IL CARNEVALE
Rispettando un’antichissima tradizione, all’alba del 17 Gennaio, le maschere di Tricarico (mucche multicolori, tori tutti neri, capo massari, vaccari e masserizie) si radunano davanti alla chiesetta di Sant’Antonio Abate, sulla Via Appia fuori dell’abitato. Compiuti i tre giri rituali, la mandria in transumanza, mimando improvvise sortite di tori e gesti di monta, inseguimenti del vaccaro di coda, percuotendo i campanacci "maschia" e "femmina" raggiungono la piazza. Da qui si addentrano nel dedalo di viuzze medioevali, e ricevono offerte, segnando magicamente il paese col fragore dei suoni cupi e monotoni e i gesti allusivi dei tori. Questa configurazione scenica e rituale dall’origine arcaica, connessa alla civiltà pastorale o "appenninica", si conclude con un dialogo licenzioso tra il massaro, il conte e la contessa, un’aggiunta postuma, che trova riscontro nell’antica struttura feudale dell’antica società tricaricese.
Il periodo di carnevale, contrassegnato dalle serenate col "cuba-cuba", si conclude con il "processo", l’operazione, la morte del Carnevale, il pianto di Quaremma, il cui fantoccio resterà appeso per le strade durante la Quaresima.
S. GIUSEPPE 19 marzo. Processione rionale.(Quartiere monte).
Sera della vigilia falò davanti alla chiesa di S. Angelo.
SU SETTIMANA SANTAFunzioni religiose tradizionali; Giovedì sera – Venerdì mattina: visita ai sepolcri in tutte le chiese, con l’offerta di composizioni di grano e lenticchie germogliate al buio (" u’ sebolcr ").
Venerdì sera: dopo la celebrazione della Passione ("messa spersa") processione di Gesù morto, con torce e accompagnamento di "troccole" e "troccoloni", che s’immette nelle vie processionali.
Sabato mattina: ore 8,30, processione dell’Addolorata (o "delle donne").
Lunedì dell’Angelo: fuochi per tutta la giornata presso la Chiesa dello Spirito Santo, preceduti dalla raccolta della legna da parte dei ragazzi, durante la settimana santa.
SU , dedicate alla Madonna di Fonti, nel mese di Maggio. Prima domenica: pellegrinaggio al santuario nel bosco da tutti i paesi limitrofi, specie da Potenza e San Mauro, da Tricarico (processione: dalla Cattedrale alla Chiesa di S. Potito, col "braccio" di S. Pancrazio, reliquiario d’argento e le " Madonne" di S. Maria dei Lombardi, del Carmine e dell’Annunziata, avvolte da veli bianchi, portate dalle "verginelle") fino a tre cancelli.Percorso a piedi: Tre Cancelli – Fonti, tre giri attorno al Santuario, canto del "Capitolo di Fonti" con accompagnamento della cornamusa. Processione pomeridiana di ritorno.
Seconda domenica: pellegrinaggio dedicato ad Anzi.
Terza domenica: dedicato a Tolve.
Quarta domenica: dedicato alla Diocesi.
Primo maggio: dedicato a S. Chirico.
Festa campestre; confezione delle "mazze di fonti" e della "focaccia di Fonti". Giri rituali attorno al Santuario. Scampagnate nel bosco. Canti "alla pilenzica".
SU .Processione dalla cattedrale lungo le vie processionale. Canto del "Capitolo di S. Pancrazio e S. Filomena". La sera della vigilia, grandi falò di sarmenti delle vigne, di cui il santo è protettore come pure lo è della cittadina; gara di salti tra i giovani a sfida del fuoco; spargimento delle ceneri dei falò nelle campagne a scopo propiziatorio.
SUSANT’ANTONIO di Padova. 13 giugno.
Processione di mattino: dalla Chiesa omonima, lungo via dei Figuli, Porta Fontana, via Piano, s’immette nelle vie processionale e, da via Fontana torna alla stessa chiesa. Processione vespertina: percorso rionale (villaggio Santa Maria). Alla vigilia: benedizione del pane.
SUSolenne processione con autorità religiose e civili. Percorso: dalla Cattedrale, per le vie processionali e anche per viale Regina Margherita e via Appia. Coperte e tappeti ai balconi, dieci altari negli slarghi, con decorazione di petali di fiore ("u masc", il "maggio") specie di ginestra.
SERE D’ESTATE. Luglio – agosto.
Manifestazioni culturali e ricreative organizzate dalla associazione Pro – Loco.
SUMADONNA DEL CARMINE 16 luglio.
Processione della vigilia: dalla Chiesa del convento del Carmine, la statua della Madonna, su un carro decorato con elementi vegetali, per il Villaggio e Via Appia, raggiunge Piazza Garibaldi, dove il Sindaco secondo un’antica tradizione, le consegna le chiavi della città, poi la Cattedrale. Il giorno della festa, percorso processionale inverso, percorrendo la Rabata, Via Badia, porta rabatana e tornando al Carmine.
SUPercorso processionale partendo dalla Chiesa di San Francesco. Vigilia: fiera. Canto del "Capitolo di S. Donato".
Percorso processionale dalla Cattedrale. Le tre "Madonne" e il "braccio" reliquario del Santo. La statua, in chiesa, è onorata da piante di basilico. Canto del "Capitolo di San Rocco".
SUManifestazioni connesse alla produzione agricola e zootecnica, a Calle. Mostre d’artigianato.
"Capitolo di Santa Lucia".