Grassano, non essendo un paese di antica origine, possiede ben poco dal punto di vista artistico. Nella parte più alta, formata da un complesso di vecchie case con strette viuzze e scalinate, sorge la Chiesa Madre, costruita nel secolo XVI e rimaneggiata successivamente in forma barocca. La chiesa fu eretta a spese della comunità. La facciata della chiesa si presenta austera, ed è appesantita dal suo massiccio e tozzo
campanile. L'interno, a tre navate, possiede, lateralmente, due artistiche acquasantiere, su ciascuna delle quali è scolpito lo stemma del Comune. Il tempio è arricchito da un organo intagliato del '700 e da un coro ligneo di quarantacinque stalli, tuttora ben conservato. Quest'ultimo, d'inverno, durante le funzioni religiose, veniva riscaldato da un enorme braciere in ferro battuto. Attigua al coro è situata la sagrestia, al centro della quale è posto un lungo cassone in noce, adibito per la custodia dei paramenti sacri. Su di esso è intagliata una pregevole immagine di Sant'Innocenzo. Dai lati della base della cupola, in cui sono raffigurate quattro palme intrecciate, risaltano altrettante coppie di angioletti ad ali spiegate, mentre, verso l'alto, in direzione dell'altare maggiore, uno stemma sta lì a ricordare ai fedeli il "timor di Dio" con queste parole latine: "Ad santuarium meum pavete". Nella cappelletta in fondo alla navata destra, ove attualmente c'è la nicchia del Sacro Cuore di Gesù, si trovava un affresco raffigurante il SS. Sacramento. Nella sagrestia sono conservati alcuni oggetti sacri di gran pregio e di buona fattura.